Hai presente quando una canzone, un odore o una frase ti riportano improvvisamente a un momento spiacevole della tua vita? Questo accade perché il tuo cervello non ha ancora “archiviato” correttamente quell’evento. È rimasto bloccato, come una scheggia nella memoria.
L’EMDR è la terapia che ti aiuta a rielaborare quella scheggia — non cancellando il ricordo, ma rimuovendo il suo potere di ferirti.
EMDR sta per Eye Movement Desensitization and Reprocessing (Desensibilizzazione e Rielaborazione attraverso i Movimenti Oculari).
Il trauma è un “file corrotto”. Invece di essere archiviato nella memoria a lungo termine, resta in una memoria grezza, frammentata e carica di emozione — come se il cervello dicesse: “Questo è ancora un pericolo attuale!”
L’EMDR, attraverso stimolazioni bilaterali (movimenti oculari, tapping alternato o suoni), sblocca il sistema di elaborazione naturale del cervello. È come sbloccare un computer in freeze: permetti al sistema di finire il lavoro lasciato in sospeso.
Non sei tu ad essere “rotto”. È solo un ricordo che non ha trovato la sua giusta collocazione.
Le 8 fasi del protocollo standard:
La cosa sorprendente? Non devi raccontare l’intero trauma nei dettagli. L’EMDR lavora direttamente sul “circuito” che lo tiene vivo.
L’EMDR è riconosciuto da OMS e linee guida internazionali come trattamento d’elezione per il trauma e il PTSD. È indicato anche per:
Importante: L’EMDR non è solo per i “grandi traumi”. Anche le micro-ferite ripetute (un compagno che svalutava, un capo che umiliava) lasciano segni. Funziona allo stesso modo.
Contattami per fissare un primo colloquio conoscitivo e capire se questo approccio fa al caso tuo.
Prenota la tua consulenza